In data 19 gennaio 2026 il Segretario Generale f.f. dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha emanato il Decreto n. 4, avente ad oggetto: “Art. 1 della deliberazione della Conferenza Istituzionale Permanente n. 10/2025 del 18 dicembre 2025. Disposizioni conseguenti alla presa d'atto delle Mappe di Pericolosità e Rischio di Alluvioni relative al terzo ciclo sessennale di Gestione del Rischio di Alluvioni (2027 - 2033) del Distretto Idrografico del fiume Po, ai sensi dell'art. 14, par. 2 della Direttiva 2007/60/CE e dell'art. 12, comma 2 del D. lgs. n. 49/2010".
Le mappe di pericolosità aggiornate, relative al terzo ciclo di pianificazione, sono pubblicate e consultabili sul Geoportale dell'Autorità di bacino.
Si sottolinea che, come indicato nel Decreto in oggetto all’art. 4 c. 1, ai fini della partecipazione attiva di tutte le parti interessate all’aggiornamento delle Mappe di Pericolosità di cui trattasi, lo stesso è reso disponibile al pubblico per 3 mesi dalla data di pubblicazione delle Mappe sul sito web dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po.
Con nota di precisazioni, inviata dal Settore Difesa del Suolo della Regione Piemonte (prot.1147 del 04/03/2026), vengono specificate le disposizioni da applicare nelle aree allagabili nelle more dell’approvazione del PGRA – III ciclo., come di seguito riportato.
"L’aggiornamento delle mappe deriva da recenti approfondimenti idraulici condotti dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po su alcuni corsi d’acqua del reticolo principale (RP) e nelle aree a potenziale rischio significativo di alluvione (APSFR). Tale aggiornamento è funzionale alla successiva revisione del PGRA, che dovrà concludersi entro il 2027 e troverà applicazione nel sessennio 2028-2033.
Con deliberazioni n. 10/2025 e n. 11/2025 la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (CIP) oltre a prendere atto dell’aggiornamento delle mappe ha disposto misure temporanee di salvaguardia per le aree interessate da alluvioni individuate dal suddetto aggiornamento.
Posto che l’Autorità di bacino pone in capo alle Regioni la disposizione di misure coerenti con i contenuti dell’art. 58 delle NA del PAI in merito alle limitazioni e prescrizioni previste per le fasce A e B e gli scenari H-P3 e M-P2, si evidenzia che la DGR n. 8-905 del 24 marzo 2025 contiene già disposizioni allineate a tale indicazione, laddove le aree allagabili sono già coerenti con le fasce fluviali vigenti.
Laddove invece l’aggiornamento delle mappe individua nuove perimetrazioni sulla base degli esiti dei recenti studi di cui sopra, esterne alle fasce fluviali vigenti, e posto che esse rappresentano un elemento conoscitivo funzionale alla definizione dell’assetto di progetto delle aste fluviali indagate nell’ambito delle future varianti di aggiornamento del PAI, si ritiene che le disposizioni in merito contenute nella DGR n. 8-905 del 24 marzo 2025 si possano estendere, in via transitoria ai centri abitati e centri storici interessati dagli scenari H-P3 e M-P2 nelle nuove mappe.
Tale estensione si ritiene motivata dall’applicazione dei criteri di delimitazione delle fasce fluviali, secondo i quali, dove le aree allagabili interferiscono con ambiti edificati, l’assetto di progetto deve prevedere l’individuazione di opere di contenimento dei livelli (cd. limiti B di progetto) a protezione degli ambiti stessi. Resta inteso che all’esterno dei centri abitati e centri storici negli scenari H-P3 e M-P2 si applicano le disposizioni delle norme del PAI relative alle fasce A e B.
L’Autorità di bacino ha inoltre svolto approfondimenti sui corsi d’acqua “arginati”, in cui il sistema difensivo è costituito da rilevati arginali continui e di rilevante altezza anche attraverso la simulazione di scenari di allagamento conseguenti a processi di tracimazione e rottura arginale. La Regione Piemonte è interessata per il fiume Po nel tratto a valle di Torino, da Chivasso al confine con la Lombardia. Le analisi condotte consentono di superare le carenze contenute nelle mappe dei cicli precedenti, in cui il limite delle aree allagabili per lo scenario frequente e poco frequente era stato convenzionalmente delimitato in corrispondenza del tracciato delle arginature (sulla fascia B), in mancanza, spesso, di valutazioni aggiornate sui franchi arginali e, soprattutto, in mancanza di informazioni adeguate sulle modalità di propagazione dell’allagamento a seguito di tracimazione e/o conseguente rottura arginale.
A seguito di tali approfondimenti è emerso che un vasto territorio al di fuori degli argini, appare interessato da scenari di allagamento M-P2 e in parte anche H-P3. Per tali ambiti l’Autorità di bacino non ha ritenuto né adeguata né possibile l’applicazione delle limitazioni e prescrizioni del Titolo II della NA del PAI previste per le fasce A e B, in quanto tali aree H-P3 e M-P2 non possono essere considerate (secondo il Metodo di delimitazione delle fasce fluviali del PAI) né aree di espansione né di deflusso nell’assetto di progetto definito dalle fasce medesime. Per tali aree ha pertanto definito tre principi strategici generali di Consapevolezza della pericolosità, Riduzione della vulnerabilità e Gestione delle emergenze.
In sostanza tali principi prevedono che in tutti i procedimenti che regolamentano le trasformazioni urbanistico-edilizie e infrastrutturali del territorio devono essere tenuti in conto i nuovi quadri conoscitivi aggiornati e deve essere altresì garantita, l’applicazione di misure di riduzione della vulnerabilità dei beni e delle strutture esposte, prendendo in considerazione, laddove disponibili, tiranti e velocità delle mappe di pericolosità del PGRA, ai fini della tutela della vita umana e della minimizzazione del danno. L’applicazione di tali misure alla scala locale, è finalizzata a non comportare un aumento della pericolosità nelle aree circostanti e a mettere in campo soluzioni progettuali per la realizzazione di strutture resilienti.
I nuovi quadri conoscitivi devono essere inoltre presi in considerazione per aggiornare i piani di protezione civile."
Al fine di fornire ulteriori indicazioni sui contenuti della revisione delle mappe è stato organizzato un WEBINAR "PRESENTAZIONE DEI CONTENUTI DELL'AGGIORNAMENTO DELLE MAPPE DI PERICOLOSITA' DEL PGRA" il 19 marzo dalle ore 10:00 alle ore 13:00, durante il quale potranno essere avanzate tramite chat eventuali richieste di chiarimenti o, successivamente, all’indirizzo difesasuolo@regione.piemonte.it.
Si ricorda che tutti gli interessati, ivi compresi i soggetti privati, possono formulare alla Regione osservazioni scritte in ordine al Progetto di aggiornamento adottato con il Decreto medesimo, fino al 20 aprile, inviando le stesse all'indirizzo: difesasuolo@cert.regione.piemonte.it